Ci sono più di 100 scalini.
I primi due li fa sorreggendosi al bastone da passeggio.
Un vecchio amico con la vernice marrone consumata e una gomma nera al piede distrutta per metà.
Alza la gamba tremolante per affrontare il terzo ostacolo. La borsa scivola lungo il braccio, ondeggia intorno al polso, infila il bastone e cade a terra.
La donna anziana con la crocchia avvolta da una candida retina la guarda contrariata. Porta indietro la gamba, si guarda intorno, gente che sale, gente che scende.
Mi avvicino appena in tempo per sentire un “horca majala” stretto tra la dentiera.
“Lasci fare signora ci penso io” raccolgo la borsa, “si appoggi a me” sollevo di poco il bastone “vuole che la porti io?”
“Non porti proprio un accidente bellina”
Sgrano gli occhi.
Lei intanto si riappropria del personal fagotto. “Questi scalini son bastardi, dammi una mano bellina”
La prendo sotto braccio e iniziamo la lenta ascesa.
Ci fermiamo spesso.
La sosta più lunga a metà scalinata.
Sembra riprender fiato.
Io faccio lo stesso e la mente va agli asini da soma, con le pesanti borse sui fianchi e, mi sento vicina alla loro sofferenza.
“Forza bellina che quel buhaiolo del parroco mica aspetta me”
Mi scappa una risata, inizio a tremare, come scossa elettrica trasferisco lo sballonzolio all’attempata burlona che vibra dalla testa ai piedi così forte che le gambe sembrano improvvisare un boogie woogie.
“Ossuvvia! Non ridere bellina che mi fai cadere le calze!”
Cerco di smettere. Mentre rido la fatica è più grave, la spalla inizia a sentire il peso della vecchiaia. “Si appoggi meglio così andiamo più veloci” la mano ossuta si arpiona all’avambraccio.
Qualche gradino ancora e ci fermiamo nuovamente.
Intanto suonano le campane “te l’avevo detto bellina che si faceva tardi!”
Mi giro a sorridere comprensiva e con gli occhi la mando a fanculo.
Non sento più l’avambraccio, la borsa dell’anziana ad ogni passo mi sbatte sul fianco con violenza, inizio a sentire gocce di sudore sulla schiena, e un ragazzino idiota scende le scale correndo e urtandomi manca poco cadiamo io e la moglie di Tutankhamon.

“Signora però deve collaborare! Non posso trascinarla su di peso! Mi fa male la schiena!”
“La schiena? Io alla età tua la facevo correndo, altro che schiena bellina”
Mi sto innervosendo. Sto per mollarla ma, si ferma una donna proprio vicino a noi.
“Scusi?”
“Dica”
“Per andare in centro che autobus devo prendere?”
Faccio finta di pensarci, ma so una sega io!
La giovane donna mi sorride e poi sorride alla vecchia.
Io, che ancora fingo di pensarci, ricambio arricciando il naso.
Guardo la donna, guardo la strada dietro me, poi la vecchia, poi di nuovo la strada….un momento!!!….torno a guardare l’anziana zavorra. “Ma che cazzo fa? mangia?”
“È solo un pezzo di pane” Si giustifica con aria di sfida.
“Allora mi sa dire che autobus devo prendere?”
“Non lo so! Se lo cerchi non vede che ho da fare?!” La allontano in malo modo.
“Ma lei mangia adesso? Io faccio fatica a portarla sù e lei mangia?!”
“Oh bellina! Se è per questo ho anche pisciato due scalini fa, ma mica t’hai fatto tutto sto casino!”
La guardo con odio, mi vien voglia di farle fare la fine della carrozzina potëmkin ma, in effetti, l’idea è una cagata pazzesca.
Adesso è lei a tirare me “sbrigati bellina” dice con voce stridula biascicando l’ultimo boccone.
Il ragazzino idiota torna a correre in su e mi spintona ancora “ehi! Testa di cazzo?!” Si gira all’istante.
“Sì tu! C’ è un piazzale intero e vieni a rompere le palle proprio qui? La prossima volta che mi capiti a tiro, ti pesto con il bastone della vecchia anzi, ti pesto proprio con la vecchia! Ci siamo intesi?”
Altri due scalini.
Ce l’abbiamo quasi fatta.
Sono sudata e incazzata.
“Ovvia bellina ci se’ fatta!”
“Signora ci se’ messo venti minuti, un record!”
Ride “eh lo so! Sono ancora in forma bellina!”
Evidentemente non ha capito un cazzo.
Rimette il tocco di pane nel tovagliolo di carta, fa fagotto e mette in tasca.
“Buona giornata signora”
“Oh ndo tu vai? Non aspetti la fine della messa così tu mi riporti giù?”
“Oh signora, a scendere se le può fare anche di culo!”

You May Also Like

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *