Un piccolo comune con poco più di tremila abitanti e un sottile ma robusto passaggio che collega la terra ferma con un isolotto  dal forte spirito romantico. Piccole casette in pietra con finestre dai colori brillanti che si affacciano sulle infiorescenze dei giardini antistanti; il mare ha un colore cristallino con profonde sfumature violacee più a largo; ci sono piccole barche in legno che riflettono la carena sul fondo dell’acqua. Una strada stretta gira intorno all’isolotto definendone il perimetro. C’è silenzio e serenità, un paio di cani dal candido manto con orecchie lunghe e pelo un po’ arruffato, stanno dormendo sdraiati al sole totalmente non curanti dei turisti che camminano a due passi da loro.

Dev’essere bello svegliarsi la mattina ed affacciarsi su un piccolo fazzoletto verde che si getta sul mare, uscire dalla porta finestra a piedi nudi per poter calpestare la soffice erba ancora bagnata dalla rugiada e poi, sedersi su un vecchio dondolo che cigola ritmando ogni singola spinta.

Ci sono dei ragazzi che fanno Stand Up Paddle difronte la piccola casa sullo scoglio. Mi ricorda le micro isolette delle Thousand Islands tra Canada e America, pare assurdo si riesca a piazzare una dimora in questo modo, su un piccolissimo cumulo di terra riemersa.

“Amore vado a farmi una nuotata vuoi venire con me?” Come sarebbe la vita in una casa circondata dal mare? Le passeggiate romantiche diventerebbero annaspanti bracciate e non ci sarebbero più scuse possibili per abbandonare una conversazione prima che prenda una brutta piega, non ci sarebbero spazzature da buttare o siepi da potare né cani “da pisciare”. La vita nuda e cruda, così, senza scuse e senza distrazioni.

Probabilmente è proprio questo il segreto per abitare in un posto come questo, non farsi abbindolare dalla frenesia del quotidiano, dai tempi accelerati e dalle innumerevoli cose superflue. Solo vita. Scandita dallo sciabordio dell’acqua, dal tonfo sordo delle onde che si infrangono sulla roccia del ponte, dallo stridio delle tavole di legno delle barche e dal sibilo del vento tra le sottili fessure delle finestre. Una vita priva di pensieri e ricca di placidità. Ecco, a Belz si percepisce proprio questo, l’armoniosa grazia della vita.

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