Canada, Ontario, Gananoque. Queste sono le coordinate per un tour in barca decisamente fuori dal comune. Le acque canadesi si mischiano a quelle americane in questo lago gigante che ha tutta l’aria di un angolo di paradiso. Ci sono isole di tutte le dimensioni e la vegetazione è talmente rigogliosa da affacciarsi direttamente sull’acqua senza lasciar spazio neanche al più sottile dei lembi di terra.

Son riusciti a costruire case, per altro da sogno, dove pareva impossibile riuscirci. Ci sono isole così piccole da poter essere definite ‘scogli’ eppure, anche queste ospitano una piccola baita con il porticato e le sedie colorate pronte a regalare qualche ora di spensierato relax.

Sembra assurdo riuscire a vivere su un’isolotto, li guardo uno dopo l’altro dalla prua della barca e fantastico una vita in solitaria circondata da acqua e, non riesco a decifrare i miei pensieri. Sarebbe bello o sarebbe brutto? Avrei voluto sbirciare attraverso quelle finestre sporcate dal vento; avrei voluto chiedere a quel cane, al quale continuavano a lanciare la pallina in acqua obbligandolo a tuffarsi da un piccolo molo in legno, che cosa si prova a vivere su un micro mondo?

Certo ci sono delle cose della vita di tutti i giorni che qui non credo esistano, come ad esempio: non penso che i genitori dicano ai loro figli: “andate a giocare fuori!” Oppure se due amanti litigano l’uno all’altra non potrà mai dire: “vai a farti un giro!”

Esisterà l’espressione “Esci a buttare la spazzatura?” e “Esco a fare due passi?”

“Ho fatto due volte l’isolato prima di trovare parcheggio”, “Non usare il bagno che l’ho appena lavato e se viene a trovarci qualcuno che figure ci facciamo?”

Accidenti che bella vita, priva di stress e di inutili perdite di tempo. Mi chiedo anche: funzionerà il telefono? Avranno internet? Lo scarico del bagno come lo hanno realizzato? E poi ancora mille domande mi ronzano in testa, una per ogni isola avvistata: quanto sarà grande la loro dispensa? Si alzerà il livello del lago? Sembrano proprio case perfette, perfette per sognare, per litigare, per far pace, per riposare, per riflettere, per rifugiarsi, per scappare o per ritrovarsi.

Sarebbero esemplari caselle di un gioco da tavolo gigante, quelle in cui, se ci finisci sopra, sei salvo.

Alla fine torno a pensare: non è spaventoso essere circondati dal nulla? Non so rispondere ma credo che, svegliarsi la mattina con questo panorama fuori dalla finestra, darebbe felicità e coraggio a chiunque.

 

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