Prova a leggere il nome senza riprendere fiato, come per spegnere le candeline sulla torta. Ce l’hai fatta? Sembra uno scioglilingua vero? Per fortuna non ci sono capre che muoiono sotto le panche, ma la difficoltà è la stessa!

Già, questo è un villaggio maori studiato appositamente per i turisti ma, è un tour interessante tutto sommato. Il giro comprende la passeggiata nel parco geotermale, uno spettacolo maori e un pranzo tradizionale hangi.

Lo consiglio! Per prima cosa avrai già capito che i maori non attraversano la strada in abiti tradizionali, non si mettono a fare la haka mentre bevi la birra in qualche locale del centro e non gridano mostrando la lingua con sguardo incazzato perciò, se hai intenzione di vedere uno spettacolo che racchiude tutta la loro cultura, questo è il posto giusto.

Un gruppo di veri moari ballerà e canterà per te con uno stile e una musicalità unica nel suo genere. Spettacolo coinvolgente dove potrai apprezzare le delicate voci delle donne che ondeggeranno eleganti a ritmo di musica e, i rudi suoni degli uomini che combatteranno tra loro con movimenti nervosi ed espressioni arcigne. Alla fine sul palco potranno salire i meno vergognosi, (che solitamente sono quelli spinti dagli amici infami che vogliono ridere alle loro spalle) per una lezione di haka.

Diciamocelo, la Natura certe volte sa essere molto generosa, e questa ne è la prova.

Ma dove stai guardando? Mi riferisco alla foto qua sotto!

Non è un luogo incredibile? Questo parco geotermale è molto vasto, passeggi in mezzo a pozze di fango bollente che ribolle come una pentola di borlotti. (è la giornata degli scioglilingua a quanto pare)

gyser2 – Grande

Queste vasche naturali di fango si alternano con pozze di acqua limpidissima. In mezzo a tanto verde, i laghetti di calcare bianco e giallo sembrano quasi un palcoscenico di cartongesso. L’acqua sotto la terra borbotta e si sente il rumore rigonfio battere sotto i tuoi piedi. (nota shopping: consiglio di prendere un barattolo di fango termale per il viso, è veramente ottimo)

gyser – Grande

Il tour si conclude con un pranzo che definirei più che altro, un’abbuffata! La cucina hangi è famosa per la cottura sotto terra.
Pollo, zucca e le famose patate dolci locali, le kumara. Due ragazzi ci mostrano quello che è la tradizione della cucina locale. Noi ascoltiamo con attenzione ma nel frattempo ci guardiamo intorno per capire se quei polli siano sufficienti per tutto il gruppo. Lo vedo, stanno più o meno pensando tutti la stessa cosa, gli sguardi affamati assomigliano vagamente a quelli di uno scacchista che studia la prossima mossa: occhi stretti a fessura e narici allargate.
Ho sempre pensato che il pranzo di nozze di una coppia del sud Italia non si potesse battere per numero di portate e abbondanza poi, ho visto il buffet di questo villaggio maori. “Ho mangiato cose che voi umani non potete neanche immaginare.”

Dimenticavo…qui a Te Puia puoi vedere come si intaglia il legno, all’interno del parco c’è una scuola dove i giovani imparano le antiche tecniche maori.

 

 

 

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