Autore: Andrea Wulf

Lo so, in passato ho letto di personaggi che mi hanno rubato il cuore e, ho detto in diverse circostanze che come loro non ci sarebbe stato nessun altro. Ma non conoscevo ancora lui.

Alexander Von Humboldt è, senza ombra di dubbio, l’uomo che avrei voluto incontrare!

Von Humboldt è stato una leggenda! Il più coraggioso, spericolato, preciso, caparbio, intelligente, creativo, acculturato e gentile scienziato del mondo. Finalmente oggi possiamo conoscere la sua incredibile vita, grazie alla scrittrice e storica Wulf, che in questo volume racchiude tutte le imprese, le intuizioni ed i successi di questo uomo geniale.

Nato nel 1769 da una famiglia aristocratica prussiana, era amante della libertà, della verità e della conoscenza. Leggeva così tanto da dover sperimentare ogni cosa apprendesse. Si procurava ferite per far penetrare sostanze chimiche e soluzioni in modo da poter conoscere la reazione che avevano su pelle e corpo. Prendeva appunti su tutto ciò che osservava ed osservava tutto ciò che lo circondava. S’immergeva per ore nella lettura di trattati scientifici ed adorava la letteratura di viaggio. Studiava le lingue e adorava far parlare di sé.

Nel 1799 intraprese il suo primo viaggio. Humboldt, non ancora trentenne, s’imbarco per l’ Ecuador, dove rimase per oltre tre anni, raccogliendo materiale per le sue ricerche e scalando i 6500 metri del Chimborazo, il vulcano inattivo del Paese.

Lassù, in alto,“Humboldt vide la terra come un unico grande organismo vivente dove tutto era connesso, concependo un’audace nuova visione della natura che tuttora influenza il nostro modo d’intendere il mondo naturale”.

Tutto in Natura è connesso.

Scrisse libri che vennero tradotti in diverse lingue e studiati nelle migliori università dell’epoca. Si occupava di zoologia, biologia, filosofia, etica, chimica, botanica, logica filosofica, geologia, filosofia morale e metafisica. I suoi viaggi, le sue lettere, le sue pubblicazioni e le lezioni accademiche ispirarono i più grandi pensatori del diciannovesimo secolo. Inlfuenzò i pensieri di Goethe, Darwin, Thoreau, Roosevelt, Muir e decine di scienziati, pittori e filosofi.

Fu un cartografo eccezionale, attraversò i continenti e scalò le vette dei vulcani di tutto il mondo disegnandone ogni dislivello e descrivendone conformazione e composizione.

Russia, Asia, Europa, America, “il vivo desiderio di viaggiare era il suo compagno più fedele”.

Questo libro rende finalmente giustizia ad una vita dedicata allo studio e alla scoperta, alla formulazione di tesi che hanno cambiato il corso della storia in molte materie. I suoi bauli erano zeppi di foglie, piume, appunti, disegni, misurazioni, campioni, strumenti e deduzioni. Era così meticoloso da misurare persino la gradazione dell’azzurro dei cieli in ogni punto del mondo da lui visitato.

Purtroppo, nonostante fosse l’ospite prediletto dei salotti di tutto il mondo, premiato ed osannato nelle università e nelle accademie, il suo nome sparì dopo la prima guerra mondiale. A lui erano stati intitolati fiumi, piazze, aule, statue e strade ma, era pur sempre di origine tedesche e la politica in tempo di guerra, portò all’eliminazione dei suoi testi dalle biblioteche, e alla perdita del ricordo delle sue grandi imprese.

Questo testo non è solo bellissimo, divinamente scritto e indubbiamente interessante ed avvincente, è anche doveroso, perchè con queste pagine si restituisce al mondo la memoria di un uomo che ha speso la sua esistenza vivendo e amando davvero questo nostro Pianeta.

 

 

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