Odioso, come una caccola in narice che riesci a sentire con la punta del pollice ma non riesci a cavar fuori, è colui che ad ogni cazzata detta, accompagna la risata con un applauso.
Chiusa in una stanza. La prima goccia di sudore scivola lenta lungo la schiena. Ne segue una seconda un po’ meno timorosa e più veloce. La terza e la quarta si gettano giù dal collo come fossero all’acquapark. Mi soffio dentro la camicia. Serve a poco. Passo elegantemente una mano sulla faccia, spiaccicandomi il palmo … Continue Reading
Mi bagno. Sempre di più. Scendono gocce rabbiose e leggere. Sono sempre più bagnata. Lo sento, mi scivola tutto addosso. Come la rugiada che accarezza petali di rosa, così quest’acqua chiara mi sfugge tra le dita. Non sono mai stata così bagnata o almeno, non qui, non ora. Mi rendo conto che stare in pubblico … Continue Reading
Ci sono più di 100 scalini. I primi due li fa sorreggendosi al bastone da passeggio. Un vecchio amico con la vernice marrone consumata e una gomma nera al piede distrutta per metà. Alza la gamba tremolante per affrontare il terzo ostacolo. La borsa scivola lungo il braccio, ondeggia intorno al polso, infila il bastone … Continue Reading
In fila alla cassa del supermercato. La tipa che mi precede stacca lo sguardo dal cellulare, spinge il cestello con l’esterno dello stivaletto tacco 25 (sparo numeri a caso, perché per me esistono solo tre tipi di scarpe, quelle da ginnastica, i trampoli che vanno dal tacco 2 ai modelli scaleo per gli stipetti alti … Continue Reading
Cammino per strada indaffarata coi miei pensieri. Li riordino, li imballo, li archivio e ne aggiungo di nuovi. Alzo lo sguardo un’ istante per controllare la strada poi torno a studiar l’asfalto, con le sue sfumature di grigio e di nero. Tengo gli occhi all’ingiù come un filosofo che controlla i suoi passi, come un … Continue Reading
Al bar. Ordino il caffè al bancone. Vicino a me una donna prende la sua brioche dal piattino, l’afferra male e la fa cadere. Si piega subito per recuperarla e va ad urtare col sedere contro l’uomo che stava ritto dietro di lei in attesa di uno spazio libero nel quale insinuarsi. Lei se ne … Continue Reading
Quando siete in fila al gate. State tutti in piedi gli uni vicini agli altri, come salami appesi ciondolate per preservare il vostro spazio vitale. Mettete la borsa a terra qualche secondo poi, la rimettete sulle spalle. Pesa un bel po’. Avete barato di circa un paio di chili si vede. Il Gate è ancora … Continue Reading

Aspettate un secondo! Non riesco a scrivere e scendere le scale contemporaneamente.
Sono Daniela. Ho trentacinque anni e sono del segno dei pesci.
Ok forse questo ha fatto riedere solo me. (Confido nel fatto che qualcuno abbia il mio stesso humor demenziale.)
Ho sempre un libro in borsa. Lo tiro fuori all’occorrenza..
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