La città è talmente piccola che si gira in mezza giornata, non per questo non dev’essere presa in considerazione per una sosta un po’ più lunga. Ci arriviamo nel pomeriggio, giusto il tempo di una rinfrescante doccia e siamo subito fuori per le vie del centro. Ci sono molti negozi, botteghe di artigiani e locali pittoreschi dove fare un’ottimo aperitivo o una tipica cena andalusa. Le strade sono strette e piene di colori, di vita e allegria. Chissà come mai da questa parte del mondo, il tempo sembra prendere pieghe diverse; sono tutti rilassati, si muovono con flemma e sembra tutto così ordinato e al suo posto che ti vien quasi voglia di camminare in punta di piedi per non arrecar disturbo.

Passeggiare in Cordova mi fa tornare indietro nel tempo. Sembra di calpestare le vecchie strade dei piccoli paesini del sud Italia, avete presente quei vicoli che hanno un fascino retrò al profumo di agrumi e vaniglia calda? Quei luoghi che mi piacciono molto, dove i bar hanno ancora le sedie di ferro con le corde di plastica colorata intrecciata, i posaceneri sono quelli triangolari del Campari e sui marciapiedi ci sono lunghe file di alberi di arancio. Gli anziani bighellonano  e i giovani si scambiano saluti veloci pieni di un entusiasmo fuori luogo. E’ questa l’atmosfera di Cordova: rilassata e un po’ nostalgica, come una sera d’estate.

Di notte il ponte romano viene illuminato e sembra risplendere nel buio. É massiccio e squadrato ma, nonostante questo suo essere altezzoso e superbo, al calar della sera le luci  della notte lo rendono uno dei luoghi più romantici della città.

Le due attrazioni principali sono indiscutibilmente la grande moschea e l’Alcázar de Los Reyes Cristianos.

La cattedrale dell’Immacolata Concezione di Maria Santissima (probabilmente dovrebbero creare un acronimo sarebbe più semplice da ricordare) sembra uno di quei giochi per allenare la vista. Ci sono decine di archi a strisce bianche e rosse che si susseguono uno dopo l’altro quasi a perdita d’occhio. Colonne nere e grandi lampadari circolari che aggiungono simmetria e rigore a tutto l’ambiente. Se non fosse un luogo di culto, sarebbe perfetto per giocare a nascondino!

L’Alcázar visto dall’alto della sua torre, è entusiasmante. Un giardino molto curato con delle vasche di acqua chiara, statue e fiori profumati. Sullo sfondo il fiume Guadalquivir e le case basse del centro storico. Un luogo che non ha molto da offrire ad un turista abituato ai musei ricchi di suppellettili e percorsi guidati ma che regala una pausa di serenità a tutti quelli che sanno apprezzare la gentile ombra degli alberi e il dolce suono dello sciabordio dell’acqua.

Mentre camminate per le vie del centro siate un po’ curiosi:  sbirciate all’interno dei cancelli e dei vicoletti, quasi tutte le case hanno una corte interna ricca di mosaici variopinti gradevolmente eleganti o, pareti bianche adornate da decine di vasi colorati.

 

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One comment

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Feci l’errore di passare solo una giornata a Cordova, ma è un posto meraviglioso ed ora sento il bisogno di tornarci.
Credo che questo tuo articolo mi abbia dato il colpo di grazia: ora prenoto un volo 😅!

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