Mi ritrovo in una stanza piena di adolescenti. Le ragazze son tutte truccate benissimo, sbattono le ciglia (mi sembrano più lunghe del normale) mentre accavallano le gambe. Io non riesco ad accavallarle dal 1996, provo a fare uno sforzo e sento un punto della cucitura dell’interno coscia saltare, (maledetti pakistani con tutti i centesimi che vi danno l’ora potreste anche metterci più impegno!).

Le vedi camminare come dive, con le gambe lunghe e sottili avvolte in leggings scuri. 

Mi rimetto composta sulla sedia, inarco indietro la schiena e cerco di assomigliare il meno possibile ad un sacco di patate. 

Certo che hanno proprio dei bei capelli, lisci e lucenti, non mi stupirei se adesso una di loro si mettesse a roteare la testa e le altre tutte in coro gridassero pantennnnn. 

Porca puttana avranno sedici anni e ne dimostrano almeno trenta. 

Io che ne ho più di trenta ne dimostro quasi dodici. Non fosse per i baffetti, che diciamocelo, un po’ mi tradiscono, sarei una paffuta teenager. 

Loro no. Non lo sono. Loro sono delle vamp. 

E mentre, senza farmene accorgere, mi tolgo le cispe dagli occhi e mi sistemo quella codaccia storta che ho in testa mi dico…’tranquilla Daniè vai alla grande, l’importante è alzarsi dopo che sono andate via tutte perché te s’é incastrato il culo nella sedia!’

Grazie agli amici Picasso e Botero per le splendide foto.

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