Delusione: ‘disagio morale provocato da un risultato contrario a speranze e previsioni’.

Non potrei definire meglio questo posto, comunque, proverò a farlo.

 

“Com’è andata signori?”

“Tutto delizioso grazie. Faccia i nostri complimenti allo chef. ”

Il cameriere sorride facendo un piccolo inchino con la testa mentre impila l’ultimo piatto in cima alla colonna di stoviglie che poggia sull’avambraccio. “Posso portarvi un dolce?”

“Volentieri! Che cosa ci propone?”

“Sorbetto al limone, panna cotta al caramello o…”

Gli occhi dei commensali s’illuminano di aspettativa e i loro corpi protendono leggermente in avanti

“…o crostata con marmellata di ciliegia”

 

Ecco.

Questa chiesa è proprio come un dolce al cioccolato non servito.

Del 1500 (ovviamente nel 1800 ci hanno rimesso mano), tutelata dall’Unesco, ha un rosone che decora la altrimenti spoglia facciata e dei bassi cipressi a farle da timido riparo.

É stata l’elegante soggetto per migliaia di obbiettivi che sono riusciti ad immortalarla da varie distanze ed angolazioni; sono state proprio quelle incredibili fotografie che girano su internet a convincermi a venire sino a qui, in particolare ero rimasta affascinata da quelle scattate in notturna con un scenario scuro e violaceo punteggiato di stelle.

E adesso mi ci trovo davanti, sotto il rovente sole di agosto, con un cielo così limpido che non sarebbe in grado di dare nemmeno una nuvola a Fantozzi e c’è solo una cosa che mi colpisce veramente: la vicina costruzione in mattoni e roccia, talmente grande da poter contenere un discreto esercito di trattori.

Il paesaggio non è poi così male, a me piace passeggiare tra i prati delle colline mossi dal vento; riprendo la strada per il parcheggio studiando già la prossima meta mentre distrattamente tiro calci ai sassolini dello sterrato. Un gruppo di mosche mi passa a fianco svolazzando rumorosamente. Mi giro per seguirle incuriosita. Le guardo disegnare dei piccoli cerchi, rincorrersi e sfiorare i fili d’erba in cerca di cibo su cui banchettare, alzo gli occhi e do un ultimo sguardo alla chiesa.

“Le mosche non mentono mai, in effetti questo posto è veramente una ..”

Noooo!

“…Delusione. Volevo dire delusione.”

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