Ci sono luoghi bizzarri dove vivere e direi che questo può essere aggiunto alla lista. Costruito intorno alla seconda metà del 1700 il piccolo villaggio dalle basse casette di paglia era uno dei corpi di guardia disseminati lungo la costa del litorale bretone. Successivamente utilizzato come dogana divenne infine dimora di pescatori, raccoglitori di alghe e agricoltori i quali si stanziarono in questo luogo dando vita ad un villaggio che, seppur di minute dimensioni e apparentemente sprovvisto di ogni comfort, ha visto andar via il suo ultimo abitante nel 2001.

Le case sono state restaurate nel corso degli ultimi anni rispettando fedelmente lo stile e i materiali dell’epoca. Oggi Meneham offre ai suoi visitatori un piccolo museo, un ristorante/bar e una struttura ricettiva.

Si impiegano poco più di dieci minuti a visitare l’intero villaggio e, senza dubbio alcuno, la piccola costruzione in pietra incastrata tra le rocce è l’ attrazione di punta.

Quello per cui io invece ho apprezzato di più questo luogo è l’incredibile spiaggia bianca di sabbia finissima e il gelido mare cristallino.

Via le scarpe, via i calzini, via i pantaloni e di corsa verso il mar celtico!

Come il dentifricio…anch’io ho scelto la formula dell’elenco dalla A alla Z per nominare tutti i Santi. Non ho potuto tralasciare nessuno dalla lunga lista che ho sgranato sotto voce come fa un’anziana avida di perdono e clemenza mentre stringe tra le mani ossute e grinzose il suo rosario.

Sarà pur vero che il freddo aiuta la circolazione ma, come si dice in Toscana: qui l’acqua l’è marmata!

Soddisfatta come un tifoso che al novantesimo minuto assiste alla rimonta della sua squadra, trotterello tra gli scogli arrotondati dal tempo e mi lascio cullare dalla romantica e gioiosa sensazione dell’insensibilità alle gambe.

 

 

 

 

 

 

 

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