Autore: Gabriele Romagnoli

Il libro inizia con la sua morte.

Trovo le prime 3 pagine così belle che quasi non ci sarebbe bisogno di proseguire.

Ma, ammetto, mi sarei persa molto.

Solo bagaglio a mano è il consiglio di un viaggiatore esperto, uno che ha capito cosa portarsi dietro e come fare a lasciare a casa il superfluo, l’inutile, lo scomodo, il pesante… Sembrerebbe un testo pieno di retorica e psicologia spicciola ed invece è veramente un ottimo elenco di consigli per tutte quelle persone che ogni giorno non pensano ad altro se non di voler vivere un nuovo  viaggio.

“…che cosa possiamo eliminare? Per cominciare, le certezze. …”

In poche pagine ci dimostra quanto il tempo, il significato delle parole e le emozioni siano così diverse alle varie latitudini, che ci si può spostare solo se si lascia andare ogni volta ciò che si è imparato per poter catturare ciò che ancora si deve scoprire.

É un testo che da consigli pratici in maniera non convenzionale ma semplice, ci fornisce esempi nei quali possiamo ritrovarci o personaggi nei cui panni non finiremo mai.

Capire chi siamo e cosa vogliamo è già di per sé un buon punto di partenza per poter scegliere che cosa mettere in valigia.

Al ritmo di less is more e more is less , proseguo la lettura sino all’ultima pagina sottolineando in qua e là concetti triti e ritriti che ad un tratto appaiono chiari.

Per definire questo libro utilizzerei due parole: piccolo e  indispensabile, come l’abbraccio che si da al migliore amico quando lo si incontra, come un cioccolatino assaporato a fine giornata, come… un bagaglio a mano.

You May Also Like

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *