Una città incredibile, piena di contrasti e affascinante.

“Non puoi andare a Bristol senza fare il tour dei murales sopratutto perché, tra i tanti, puoi scovare anche quelli di Banksy!”

Quanto avrei voluto incontrare qualcuno che mi dicesse questa frase invece, ho iniziato ad apprezzare questo tipo di arte solo dopo aver visitato questa città senza aver perciò conosciuto le sue numerose opere.

Da subito mi è apparsa una realtà tranquilla, silenziosa, ordinata ma grigia, cupa, come bloccata in un universo nebuloso, nulla attirava l’attenzione, persino il grande parco cittadino con dei resti di un’antica chiesa pareva il set di una scena da film drammatico per il grande schermo.

Un grande centro commerciale, vecchi palazzi vittoriani adibiti a locali notturni e ristoranti (veramente belli) e nuovi ponti ondulati che sormontano i canali. Il problema è che mi sono persa praticamente gran parte della Bristol più conosciuta: la zona del porto con le sue casette colorate, la cattedrale imponente ed austera, le strette strade del centro con le case a due piani e le facciate a graticcio, il rinomato mercato St Nicholas Market e la zona della marina con i locali all’interno di variopinti cargo.

Però dal canto mio posso dire di aver visto tramontare  il sole dal Ponte sospeso di Clifton, ed è stato bello. Sulla sponda ad ovest il quartiere che ospita l’acceso al ponte è elegante e armonioso, ci sono alte case vittoriane color sabbia, un giardino ben curato lungo la sponda del fiume e un piacevole silenzio. Col sopraggiungere del buio il ponte si illumina lasciando che i suoi sottili profili creino geometrie nel nero della notte. Imperdibile la passeggiata nel silenzio oscuro, quando sotto di te percepisci il rumore dell’acqua e solo la luna può mostrarti i profili del mondo circostante.

Molto poetico, suggestivo ed indubbiamente particolare.

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