Trovato per caso. Rientrando a Bath il navigatore ci porta difronte ad un piccolissimo ponte in pietra. Può passare una macchina per volta e si paga un piccolo pedaggio. Proseguiamo all’ombra degli enormi salici piangenti, le strade di campagna sono sempre affascinanti. Dopo un paio di minuti ci imbattiamo in un ristorante eccezionalmente grande, tutto in legno con un parco verde fronte fiume e delle sdraio sulle quali riposarsi e farsi romanticamente pizzicare dalle zanzare. Purtroppo uno dei difetti di questo bellissimo paese è quello di chiudere le cucine alle 20, se avete fortuna alle 20.30 e noi, non abbiamo avuto fortuna. Dei piatti veramente invitanti erano sui tavoli della veranda ma ahimè data l’ora, stasera digiuno. Sugli orari sono proprio irremovibili.
Proseguiamo sulla strada per un paio di chilometri. Alla nostra destra un’altra birreria, non scendiamo nemmeno a domandare, perché infondo sono così gentili da queste parti che mi dispiace proprio mandarli a quel paese.
Eccoci su un’altro ponte in pietra, alla nostra sinistra scorgiamo un piccolo cimitero e una deliziosa chiesetta.
Abbiamo scoperto un piccolissimo villaggio proprio alle porte di Bath e ben nascosto tra le colline, è una sorpresa straordinaria. Scendiamo di corsa dall’auto per fare qualche foto prima che ci avvolga il buio e, ci ritroviamo a passeggiare lungo il fiume dove le papere nuotano indisturbate e i gatti, flemmatici, ci accompagnano facendoci strada.
I proprietari delle case galleggianti sorseggiano vino su piccole sdraio mentre i cani, distesi sullo stretto pontile, annusano l’aria. Le luci delle villette in pietra illuminano i piccoli giardini. Prima di entrare nella zona residenziale ci viene suggerito il giusto comportamento da adottare.
Dovrebbero riempire le città di questi cartelli. Pare che il silenzio spinga al rispetto dei luoghi e delle persone. Incrociamo chi porta a passeggio il cane e chi seduto su una sedia in legno e i piedi nudi sull’erba, legge le ultime pagine di un romanzo prima di rincasare.
Qualche sorriso, un cordiale cenno di mano e la serenità pervade il mio cuore.
Questo è uno di quei casi in cui le sorprese in un viaggio sono le benvenute.


















