Era il 1900 quando a Parigi si svolse l’Esposizione Universale. (La celebre Exposition de Paris)

Ben 50 milioni di visitatori (solo nel 2010 si raggiunse una tale affluenza) che si accalcarono tra i padiglioni della capitale francese per scoprire i nuovi ritrovati scientifici e tecnici. Tra le creazioni più scioccanti: il cinematografo dei fratelli Lumière e l’elettricità. (Immagino i volti euforici di chi vede per la prima volta queste strabilianti invenzioni.)

Fu proprio durante questo evento che un’altra coppia di fratelli diede al mondo un’ idea piuttosto intelligente: si chiamavano Andrè ed Éduard Michelin, i fondatori della fabbrica di pneumatici che, in occasione del grande evento, fecero stampare ben 35mila copie di un libricino dalla copertina rossa lungo quattrocento pagine. Si trattava della prima Guida Michelin per automobilisti.

All’epoca in tutta la Francia si contavano sì e no tremila autovetture e i due fratelli pensarono così che, regalare una guida pratica che spingesse i proprietari d’automobili a viaggiare, fosse un’ottima strategia per fargli consumare battistrada ed indurli così all’acquisto di nuovi pneumatici. E l’idea funzionò a quanto pare.

La guida era molto dettagliata, offriva recensioni imparziali e non permetteva alcuna pubblicità. Furono ingaggiati degli ispettori di viaggio (“avventori misteriosi”) che avevano il compito di testare ristoranti, alberghi e luoghi turistici in modo da riportare esatte informazioni il più dettagliate possibili. Sulla guida, allora come oggi, si trovavano le mappe della città con monumenti, indirizzi di officine meccaniche, i consigli utili su come cambiare una ruota, i luoghi nei quali si poteva trovare un telefono pubblico, stazioni di servizio, gli indirizzi di ristoranti ed alberghi i cui nomi erano affiancati da piccoli disegni che ne specificavano i confort (ad esempio: con vasca da bagno, con acqua corrente, con bidet, con riscaldamento centralizzato, con parcheggio gratuito, con ristorante interno, con elettricità ecc…). Era a tutti gli effetti una guida perfetta per girare in tutta sicurezza nell’intero territorio francese. Venivano persino annotati i punti panoramici e i luoghi di relax e pace, quest’ultimi contrassegnati dal simbolo raffigurante un uccellino appoggiato ad un ramo, il tutto per la modica cifra di zero franchi!              Fino a che una mattina….

 

“Bonjour Monsieur.”

“Bonjour.”

“Senta volevo dare una controllatina ai freni.”

“Oui! Venga Monsieur la parcheggi qui accanto al tavolo degli attrezzi.”

André Michelin spegne il motore, scende dall’auto e fa cadere distrattamente le chiavi a terra. Si china per raccoglierle e nota una delle sue guide rosse far da zeppa alla gamba del tavolo da lavoro. Profondamente contrariato esclama: “L’uomo rispetta solo ciò che paga!”

Era il 1920 e da allora la guida divenne a pagamento (sette franchi) e poteva essere acquistata in tutte le librerie.

Il libro rosso, sempre più famoso nel settore gastronomico, è stato successivamente affiancato dalla più turistica Guida Verde uscita per la prima volta nel 1926 e dedicata al turismo itinerante. Quest’ultima venne prodotta e commercializzata in ben otto lingue e raccolse sin da subito un enorme successo.

In quanto alle stelle Michelin, non c’è bisogno di presentazione, sono diventate simbolo indiscusso di qualità culinaria e ricercatezza.

Da sempre le guide vengono aggiornate ogni due anni per garantire sempre le giuste informazioni. Tra le pagine di questo vademecum di viaggio si possono trovare anche dei simboli nuovi come ad esempio i Bib Gourmand : la faccia dell’omino che si lecca i baffi indica quei ristoranti all’interno dei quali si può mangiare bene con un menù che non supera le 35 euro.

 

Grazie all’idea dei due fratelli francesi, da più di cento anni abbiamo  un valido aiuto per i nostri viaggi. Oltre trenta milioni di copie vendute e milioni di pagine stampate con consigli, indirizzi e cartine stradali che conducono alle più gratificanti ed indimenticabili esperienze di viaggio.

 

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