“Dove le mettiamo ste due teste di marmo?”

“Ma di chi parli? Dei due nuovi assunti?”

“Ma che assunti! Ste due teste qua!” Ed indica dei pesanti mezzi busti in marmo bianco.

“Ahhh le teste dei due imperatori.”

“E chi sennò?”

“Boh, qui non abbiamo più spazio.”

“Ma se abbiamo delle sale enormi, mettiamoli lì nell’angolo, oppure accanto a quel quadro sulla destra.”

“No. Troppa roba, poi sembra un magazzino e non un museo.”

“Quindi? Che ne faccio? Dove li metto?”

“Falli portare a Villa Corsini.”

“Ma il camion con i sarcofagi etruschi e le statue romane è già partito due ore fa!”

“Vorrà dire che quando torna farà un altro giro.”

 

Villa Corsini è un museo un po’ particolare. L’antica villa risalente al 1500 ed acquistata da Filippo Corsini (consigliere di Cosimo III de’ Medici) alla fine del 1600, è ad oggi una specie di succursale del Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Tutto ciò che non viene esposto al MAF per motivi di spazio o di logistica, staziona nelle sale e nei sotterranei di questa antica dimora situata a poca distanza da Villa la Petraia. Le grandi finestre che affacciano sul giardino all’italiana, il salone ceruleo dall’alto soffitto e l’ampia collezione di sculture, fanno di questo luogo una meta interessante per gli amanti dell’arte e dei luoghi meno conosciuti del capoluogo toscano.

 

 

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