Bastano due o tre pannelli con qualche descrizione e una decina di fotografie per rendere un piccolo negozio un ‘museo’? A quanto pare sì. Ho allungato il passo nonostante il freddo artico, per riuscire a vedere uno dei luoghi più consigliati dal web agli amanti del tè.
Il negozietto affaccia proprio difronte al meraviglioso palazzo della Royal Courts of Justice, ha un’ entrata accattivante ed elegante ma non è altro che un corridoio stretto pieno di prodotti dal packaging dai colori sgargianti.
Il signor Thomas Twining, vissuto a cavallo tra il 1600 e il 1700, fu il primo master blender londinese e con lui il tè iniziò ad essere importato da diverse parti del mondo, la casa Twining fu fondata nel 1706. É la compagnia più antica tra quelle del settore e, dal giorno della sua fondazione, è stata tramandata di padre in figlio sino ai giorni nostri.
A tutt’oggi degli specialisti scelgono le migliori piante provenienti da Africa, Giappone, Cina ed India, ne seguono la lavorazione e curano le differenti miscele. In questo shop si possono trovare non solo le classiche bustine da immergere, ma anche tè sfuso in sacchetti di diverse misure. In un angolo, alla fine del negozio, è possibile anche assaggiare alcuni dei tè in vendita.
Tra le notizie più sfiziose che si possono leggere tra le brevi spiegazioni dei pannelli inseriti tra gli scaffali: il veliero Cutty Sark venne usato per anni per il trasporto del tè (è possibile visitarlo a Greenwich) e, il famoso tè Earl Grey è chiamato così in onore di Charles Grey il primo ministro inglese che salvò la vita ad un mandarino e ricevette in dono questa miscela che divenne tra le più amate a Londra (e non solo).
Certo, secondo me non siamo ai livelli dei ‘Mariage Frères’ di Parigi o della (decisamente più recente) ‘Via del tè’ di Firenze ma Twinings, nonostante sia ormai un prodotto più da supermercato che di nicchia, è comunque patrimonio storico inglese e un appuntamento inderogabile dei pomeriggi britannici.


























