Autore: Franco Ciarlegio

Sempre sostenuto: Firenze è una città che va vista gettando lo sguardo all’insù, per non perdersi nemmeno un dettaglio.  Il centro storico del capoluogo toscano è uno dei più belli al mondo e nasconde centinaia di particolari buffi, astrusi, antichissimi o enigmatici che solo se si è in compagnia di un bravo Cicerone si potranno conoscere. In alternativa…si può leggere questo libro!

Poco più di centotrenta pagine, questo libriccino di curiosità, aneddoti, leggende e storie vere, riempirà tutte le lacune dei fiorentini poco attenti e sarà una perfetta compagnia per coloro che, armati di curiosità, vorranno aggirarsi per le strade del centro.

L’autore divide in quattro parti la narrazione, una per ogni quartiere creando un percorso a piedi ideale nel quale scoprire le particolarità architettoniche, la storia delle nobili famiglie gigliate finanche l’etimologia di diverse parole.

Scopro così da dove arrivano i detti “m’hai tirato un bidone”,  “essere ridotti al lastrico”, “avere sculo”; leggo che proprio dietro Palazzo Vecchio c’erano delle enormi gabbie che ospitavano leoni; sorrido quando Ciarleglio descrive il modo in cui riuscissero ad eludere le tasse nel 1400 e, mi sorprendo nel conoscere il perché la targa di Piazza della Passera sia più grande di tutte le altre targhe cittadine.

Più di sessanta storie meravigliose su una città che ha un po’ perso il suo fascino concedendosi al consumismo sfrenato e ai brand cosmopoliti. Ma se volete conoscere davvero qualcosa di insolito, questa è la lettura giusta.

Storie di amore e di genialità senza troppo divagare. Un libro schietto e diretto, come un fiorentino.

 

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