Buongiorno Roma

Il modo migliore per iniziare una giornata a Roma, è camminare per il centro mentre la città si sta ancora svegliando. Il rumore delle auto che si fermano ai semafori si confonde con il battito d’ali dei piccioni che scendono dagli alberi per cercare qualche mollica. I negozi tirano su il bandone facendo un gran frastuono e le macchine del caffè dei bar, fischiano e sbuffano con energia. Si respira l’aria fresca e i primi raggi di sole imbiondiscono i palazzi dai quali, stanche persone escono per andare a lavoro.  Mi dirigo verso Castel Sant’Angelo per essere lì prima di tutti gli altri turisti.

Mi sento quasi la padrona di casa, gironzolo lungo le mura sola soletta e mi stupisco nel trovarmi davanti piccole palazzine di tre piani edificate all’interno della prima fortificazione. Percorro corridoi dai soffitti affrescati che offrono un affaccio romantico su San Pietro e ponte Sant’Angelo; mi perdo nel silenzio di questo luogo ricco di storia, improvvisando una camminata a zig zag per non essere colpita dalle deiezioni dei gabbiani. (sono dei cecchini brutali e senza pietà!)

Passeggio là dove un tempo vi erano alberi ad alto fusto e un bel prato verde. Dalla sua realizzazione nel 123 d.C. come sepolcro per l’Imperatore Adriano, è cambiato quasi tutto; sono stati costruiti numerosi ingressi, celle di sicurezza per ospitare, diciamo così, i detenuti (tra i quali Giordano Bruno e Benvenuto Cellini) e mura difensive su diversi livelli per rendere la struttura inespugnabile.

 

Gli eleganti e fastosi appartamenti privati dei papi e le corti nascoste, il piccolo museo delle armature e la stupefacente terrazza superiore sulla quale svetta la statua in bronzo dell’Arcangelo intento a rinfoderar la spada, non è difficile capire perché questo luogo è stato sempre oggetto di contese.

Una delle migliori viste sulla città, è questo il premio ricevuto per aver calpestato tutti quegli scalini consumati dall’usura sino in cima a questa fortezza. Ma la visita non si conclude qui, approfitto del tour in inglese che parte alle 10 (quello italiano inizia alle 11 e la dice lunga sulla nostra pigrizia mattutina) e seguo la guida attraverso quei luoghi esclusi dal normale percorso museale.

Il nostro cicerone, ci mostra le prigioni papali, all’interno delle quali si trovano dei raccapriccianti strumenti di tortura e piccole porte che introducono ad angusti spazi spogli e tenebrosi; le fredde cantine con le giare utilizzate per conservare olio e grano e, altre zone del palazzo di un certo interesse.

Una cosa tra tante mi rimarrà alla mente dopo questa visita ad uno dei simboli di Roma ed è la straordinaria, incredibile, fantasmagorica, emozionante, scoperta…dell’esistenza… degli unicorni!

 

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