Vi siete mai fermati in uno di quei negozi di souvenir pieni di cianfrusaglie inutili con piccoli loghi ripetuti allo sfinimento e bandierine e ricami e peluche….t-shirt, felpe, sottobicchieri, insomma tutta roba inutile che vi fa camminare come zombie in uno spazio di quattro metri per quattro per poi condurvi, profondamente annoiati e con un’espressione da ebete, davanti all’alto espositore in metallo bianco pieno di cartoline? Sono certa sia capitato anche a voi e, grazie ad una congiunzione astrale a me del tutto sconosciuta che vi rende uguali a me e ad altre decine di migliaia di persone, avrete sicuramente fatto roteare quel coso una decina di volte lasciando scorrere sotto i vostri occhi indifesi le immagini colorate di animali con occhiali da sole e cappellino, tette, culi, scritte in corsivo che per lo più non significano nulla, e…eccola…una foto che vi fa arrestare la corsa all’improvviso. Quella, sì proprio quella cartolina, vi ha conquistato. Un posto romantico forse? Un posto paradisiaco? Uno che sprigiona l’essenza dell’avventura? Chissà…qualsiasi sia il motivo di cotanto rapimento una cosa è certa…lì voi non ci siete mai stati e questo rende la cosa molto più interessante.

Lyon-la-Forêt offre solo questo. Lo stupore di un luogo remoto da cartolina. Un piccolo centro abitato della Normandia perfetto per un pranzo o una passeggiata mattutina.

Quello che colpisce di più è la serenità e la pulizia. La piazza del mercato che ha appena ritirato i suoi banchi è gremita di turisti e visitatori locali; camminando tra i tavolini si percepiscono a mala pena gli accenti, si respira un’atmosfera di surreale silenzio e calma. Le case basse con le travi in legno a vista e i colori pastello… non smetteresti mai di fissarle, eppure son solo case ma, così lontane dal nostro quotidiano da sembrare uscite fuori dalle pagine di una favola per bambini. Magari tra i fiori che pendono dalle ricche fioriere si nasconde qualche folletto dal cappello a punta?

Chi può dirlo, tutto è possibile a questo mondo, improbabile magari o difficile ma, non impossibile. Ad esempio, se vi fermate a comprare nel forno della piazza centrale una baguette al burro…sentirete il suono delle vostre vene che si tappano una dopo l’altra. Inverosimile? No non credo!

(…E comunque ve lo devo dire, era stramaledettamente buona!)

 

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