Ipotizziamo per un’attimo che Marilyn Monroe sia nata a Firenze.
Ecco la famosa domanda di una delle interviste più chiacchierate al mondo.
“Marilyn, cosa indossi per andare a dormire?”
“Oh bellino settutti voifare gliaffari mia …e mi do’ un paio di gocce dell’Acqua della Regina e rizzati!”
(tradotto: caro giovane, solamente un paio di gocce di profumo).
Comunque letto con la seducente e aggraziata voce dell’attrice dai capelli color oro quasi quasi fa simpatia.
L’Officina di Santa Maria Novella apre i battenti nel 1221 quando i frati domenicani iniziano a vendere le loro preparazioni naturali. La conoscenza delle materie prime, la cura dei dettagli e la maestria nei campi farmaceutico, cosmetico ed erboristico danno vita ad una ricca produzione fatta di saponette, elisir, fragranze, cosmetici, prodotti erboristici e rimedi naturali che conservano le antiche ricette e danno lustro all’Officina.
Se dovessi consigliare dei piccoli pensieri da fare a qualcuno direi senz’altro: l’acqua di melissa, con la sua elegante boccetta, le pasticche alla menta nella tradizionale scatola in latta decorata e i sali di lavanda, decisamente retrò, utili solo in caso di svenimento. Questa cosa mi fa sorridere, sono cose che si vedono solo nei vecchi film, la dama che ha un mancamento e mentre tutti le vanno vicino per soccorrerla, qualcuno della servitù va a prendere in cucina i sali da passarle sotto al naso per farla risvegliare. Troppo romantico, troppo vintage, troppo cool!
Mi guardo intorno come spaesata, ci son troppe cose da ammirare: i soffitti, i pavimenti, i complementi d’arredo e i prodotti delle varie collezioni. Un luogo sicuramente chic per gli amanti di prodotti particolari all’insegna della tradizione e del lusso.
Ci sono anche una sala da tè ed un percorso privato tra sale accessibili solo a chi prenota un tour. Vengono mostrati i vecchi alambicchi e le antiche strumentazioni utilizzate in campo erboristico-farmaceutico e sicuramente ne viene spiegato l’utilizzo attraverso i secoli. Io trovo il prezzo troppo alto per le mie tasche ma, se l’argomento vi interessa e volete sedervi in una sala da te fuori dall’usuale, non dovete far altro che prenotare.


























