Autore: Marta Perego

Come scegliere la valigia, come prepararla e come disfarla.

Un manuale che pare sembra esser stato confezionato per un pubblico prettamente femminile, all’interno del quale si trovano storie personali, suggerimenti pratici e curiosità interessanti su tutto quello che gravita intorno al mondo del ‘fare e disfare un bagaglio‘.

La copertina non è di mio gusto, mi ha dato l’erronea percezione di un libro simile a quello per i compiti  delle vacanze estive, per fortuna Perego riesce ad infilar dentro a queste quattro pagine di carta un ricco numero di interviste, aneddoti divertenti e citazioni azzeccate rendendolo così un bel mix di cultura e frivolezza.

La valigia non solo come oggetto contenitore ma come metafora della vita, o meglio, del suo approccio ad essa. Scarpe, trucchi e gonne, si fondono a fatiche, sogni ed emozioni.

Dall’evoluzione del bagaglio attraverso i secoli, a come le donne lo hanno concepito e realizzato. Rivivono perciò i ricordi dei grandi bauli delle giovani esploratrici che si spostavano in continenti sconosciuti, le valigie griffate delle dive hollywoodiane, le ahimè scomparse cappelliere, le trousse con combinazione e chiavetta in coordinato con la valigeria, sino agli zaini super minimal. Il compagno più fidato di un viaggio (il bagaglio appunto) prende le nostre stesse sembianze e si racconta come farebbe una persona allo specchio.

Certo che ormai tutti sappiamo con cosa riempire un trolley o come piegare i capi al suo interno, alcune informazioni sono per me un po’  scontate ma, trovo buffo confrontarmi con le abitudini di altre viaggiatrici e scoprirne assonanze e dissonanze, ad esempio:

…stare sedute in stazione e in aeroporto, su un treno e su un aereo e guardare la gente che cammina, trascina la propria valigia, sorride o è triste, e provare a immaginarsi le loro vite, è un esercizio…“,

in effetti è una cosa che mi è capitato di fare molto spesso né per noia, né per curiosità, ma semplicemente per fantasticare;

…se sono via per più di due giorni lavo le mutande nel lavandino degli alberghi…“,

ma è ovvio sorella! ti direi battendo il cinque per aria,

…cercate di riporre sempre negli armadi i vestiti che avete in valigia, anche se si tratta solo di una notte...”

eh no, questa è una cosa che non credo farò mai, sarebbe per me un inutile spreco di tempo.

Insomma un libro che sembra proprio una valigia, con dentro cose che non userai mai, cose dimenticate, cose preferite, cose vecchie, preziose, sporche o ancora impacchettate e, con quel piccolo spazio libero che ti da sempre un buon margine di manovra.

Consigliato perciò a chi vuole una lettura scanzonata, con curiosità, racconti personali e suggerimenti pratici.

Concludo con le mie tre righe preferite:  “...C’è questo particolare del dormire negli aerei che mi ha sempre fatta riflettere. Dormire è un atto molto intimo. Nella vita sono poche le persone accanto a cui dormiamo con la stessa vicinanza di due sedili aerei…“.

Queste brevi frasi mi hanno fatto ricordare il vero senso del viaggiare : la totale libertà, assenza di giudizi, pregiudizi, ansie, paure e intolleranze. La capacità di essere di supporto e di aiuto nelle semplici o grandi cose e la gentilezza dei piccoli gesti.

 

 

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