Marmo: roccia metamorfica composta prevalentemente di carbonato di calcio; ci sono decine di tipi diversi di marmo, ovviamente il luogo d’estrazione e la composizione determinano colore e venature. Esiste bianco, grigio, perlato, rosso, beige e le striature di vario colore, lunghezza e dimensione impreziosiscono di sfumature e carattere la roccia.

Diaspro: quarzo semi-prezioso di colore variabile (il più conosciuto è il rosso ma può essere beige o viola o blu), può avere miliardi di venature sottili più scure dovute all’intrusione del ferro. Una delle pietre più lavorate negli opifici.

Granito: sulla superficie terrestre forse la roccia più presente. Ha grana variabile proprio come il colore che, anche in questo caso, può assumere sfumature incredibili dal nero al bianco sporco.

Alabastro: di colore giallo-bruno o bianco-avorio, con questa roccia vengono scolpite incredibili opere d’arte ricche di particolari e dettagli anche molto molto piccoli.

Lapislazzuli: il blu in tutto il suo splendore. Una delle pietre preziose più antiche.

Corallo: non è una roccia ma un agglomerato di microscopici animaletti, polipi per la precisione, che formano lo scheletro calcareo a forma di alberello o cespuglio che tutti noi conosciamo. Raro, adesso più che in qualsiasi altra epoca, come direbbero in una concessionaria ‘disponibile in vari colori’ e, ovviamente, molto prezioso.

Madreperla: si ricava dallo strato interno di alcune conchiglie. Difficile reperirlo, difficile lavorarlo; ha dei colori cangianti unici e incredibili.

Dopo aver letto questo…non dovrete sapere altro delle Cappelle Medicee.

Quando entrerete all’interno di questo enorme monumento funerario voluto dalla famiglia Medici per la loro sepoltura, vi guarderete intorno girando su voi stessi come ballerine alla Scala e non potrete fare altro che sentirvi piccoli in mezzo a tutte queste favolose pietre colorate.

Sculture e mosaici incredibili che tolgono il fiato ed io, che a mala pena riesco ad incastrare i tassellini del lego, provo imbarazzo e venerazione per la maestria e l’estro di questi portentosi artisti.

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