A circa un’ora da Firenze, Vinci è un piccolo borgo immerso nella campagna toscana. I colori di questa terra sono straordinari, tra uliveti, vigneti e piccole ville in pietra.

Questa città è famosa per aver dato i natali a Leonardo, Da Vinci appunto.

Uno dei pensatori più affascinanti e acuti della storia, un’uomo dalle incredibili intuizioni, un genio. Pittore, disegnatore, costruttore, studioso di anatomia, sognatore. A lui si devono le più formidabili e ingegnose macchine da guerra, elevatori, scale, misuratori della velocità di vento e acqua, eliche, carrucole e tantissimo altro sino, alle ali!

Mi viene in mente la scena del film non ci resta che piangere nella quale Massimo Troisi insegna a Leonardo a giocare a scopa. Esilarante! Peccato non esista un book shop in questo museo, peccato non si possa acquistare il film, peccato non ci siano riproduzioni su carta degli appunti del maestro, né libri e documentari. Eppure ne esistono in commercio a decine. Ma non qui.

Mi aspettavo di trovare un museo fornitissimo di modelli e disegni originali. Un museo interattivo nel quale bambini e adulti potessero provare tutti gli strumenti progettati da Leonardo. Invece non ho trovato altro che un paio di stanze allestite.

Sí è vero, ci sono decine di modellini ma mi stupisco di come una piccola città che vive di turismo grazie al nome di uno dei più grandi uomini d’ingegno, non abbia creato sale espositive differenti.

I turisti si ammassano davanti le piccole teche contenenti le fedeli riproduzioni, non c’è spazio per poter leggere e osservare.

Il biglietto costa 11 euro e permette di visitare una piccolissima esposizione all’interno della palazzina Uzielli, un paio di salette ubicate al primo piano del castello Conti Guidi, la terrazza panoramica sulla torre con i suoi 120 scalini e poi, a circa 3 km di distanza (serve l’automobile) la casa di Leonardo e una zona riservata alle opere di pittura. (con stampe che riproducono le opere più conosciute)

Parliamone. All’interno della casa di Leonardo viene trasmesso un video piuttosto noioso che racconta la sua vita. La stanza ha otto posti a sedere ed è parecchio calda. I video sono in lingua perciò se arrivi e trovi quello in italiano, le decine di turisti stranieri dovranno attendere un bel po’ nel cortile della casa senza far nulla.

Mi aspettavo di trovare almeno una dimora allestita come ai tempi di Leonardo, una cucina con la tavola imbandita, una scrivania con degli appunti, un letto, magari un orto nel giardino, insomma qualsiasi cosa che spingesse i turisti a restare per più di tre minuti.

Ciò che consola sono i panorami stupendi. I cieli con le nuvole gonfie che vengono illuminate dal sole e il verde che si appoggia sulla terra chiara.

Vinci resta comunque una gradevole pausa per chi vuole fermarsi a bere un ottimo bicchiere di vino toscano, assaggiare formaggi e salumi locali e fare una passeggiata tra il silenzio della campagna.

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