Lucio Dalla cantava:

“C’è una casetta piccola così
Con tante finestrelle colorate…”

Ora c’è da dire che le finestre non sono colorate, ma questo Montefioralle è veramente piccino. Uno tra i borghi più microscopici che abbia mai avuto il piacere di visitare.

“Che faccio parcheggio qui?”

“Direi di sì”. Il  motore si spegne e io scendo al volo “Torno subito, cerco un cestino dove buttare via queste cartacce”.

Faccio due passi (di numero) ed imbocco l’unica via che passa attraverso le casette in pietra, cammino per qualche secondo e d’improvviso, mi ritrovo al solito parcheggio dove gli altri stavano ancora scendendo di auto.

‘Accidenti e chi sono, Mennea?’ Penso beffarda. Non dico niente per non sciupare la visita.

“Dani che dici? Lo prendo il giubbotto?”

“Ma sì dai magari farà freddo più tardi” , rispondo fottutamente seria.

Rimetto la manciata di spazzatura sui tappetini dell’auto e mi accodo agli altri sulla via che avevo appena percorso.

Decisamente caratteristico, con pavimentazione in pietra, case basse, vasi ricchi di fiori e silenzio, ci sono tutti gli elementi del classico borgo italiano ma, a renderlo particolare è tutto ciò che gli sta intorno. Sono le dolci colline del Chianti che con i loro vividi colori e i movimentati vigneti rendono questo paesaggio uno dei migliori rappresentanti dell’idea di Toscana.

La visita dura in fin dei conti il tempo di una canzone.

Se questo borgo fosse una poesia sarebbe di Ungaretti e se fosse una brocca di vino sarebbe un quartino.

Immagino le conversazioni tra due anziani coniugi:

“Bettina esco a far du passi”

“Oh icchettussei bellettornato?”

“Ovvia Bettina vorrà dire che farò un altro giro”

“Arieccolo! Oioi Sandro! Ma che tu mi pigli in giro? Lo vedi che non ho ancora finito di dare i’ ciencio?! Via bellino fatti un altro giro che tussei sempre qui traipiedi!”

“O Bettina!  E mi sembro un criceto a forza di girare, dammi una sedia che mi metto fori dall’uscio che son bellestanco”.

Mi viene un sorriso, scanso le cartacce coi piedi e mi riaccomodo in auto. Mi giro e Montefioralle è già sparita. Beh che dire, in questa visita i minuti sono stati proprio come degli amici…pochi, ma buoni.

 

 

 

You May Also Like

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *